Piccolo mondo antico

7 marzo 2017
“… la politica reazionaria (definizione più precisa e calzante del generico “populista”, leggete il bel saggio di Mark Lilla, The Shipwrecked Mind) che pare così di moda e vincente. Basta mercato, ma anche basta innovazione, basta stranieri, basta confini aperti, basta progetti di sviluppo, basta tutto: torniamo al piccolo mondo antico.”
“Una sorpresa è stata l’inversione di significato del “turarsi il naso”: nel dopoguerra significava votare dei moderati per quanto corrotti, oggi degli apparentemente sinceri e puri, per quanto incapaci e trucidi.”
“… chi vive e ragiona in bolle assolutamente simmetriche a quelle che conducono alcuni a mettere a rischio i propri figli non vaccinandoli.”
Frasi tratte da un articolo di Marco Simoni su Volta
https://voltaitalia.org/it/2017/03/02/i-taxi-e-la-bussola-del-futuro/

Traffico difficoltoso

21 maggio 2009

Guidando per le strade di Milano, anni fa, una delle tante cose che mi colpirono era il cartello “traffico difficoltoso in via …”, che era in genere una strada lontanta due o tre isolati da dove era il cartello. Era un cartello giallo (sì, con una scritta nera) che avvertiva che più avanti ci sarebbero stati problemi dovuti a lavori, e quindi invitava implicitamente a pensare ad un itinerario alternativo, o a rassegnarsi.
Rassegnazione è quella che ci vuole, nella mia città, quando scopri che improvvisamente una piccola breve strada, cruciale per il traffico, è stata chiusa per lavori. E siccome era un itinerario alternativo per una strada, già difficoltosa da mesi, non puoi che rassegnarti. Non ti avvertono prima, dove potevi prendere un’altra strada ancora, ma lì, proprio lì. Ciò che impensierisce è la beata amorfa indifferenza del vigile urbano, il cui unico scopo ornamentale sembra quello di evitare che qualche impaziente forzi il blocco (e finisca in un fosso fresco fresco). In quanto ad avvertire prima, roba da altri pianeti. Chissà se a Milano lo fanno ancora, del resto…


Senso, buonsenso, nonsenso e controsenso.

9 marzo 2009

Nella mia città talvolta i sensi unici nelle strade vengono decisi a caso, e comunque mai osservati dopo, nei loro effetti. Così può capitare che una via a senso unico sia una comoda scorciatoia per quelli che vogliono andare in una certa direzione, in cui va anche la via dopo. Che importa se incontrano uno stop, basta non rispettarlo! Che importa se incrociano due volte al giorno un flusso di genitori che vogliono lasciare i figli proprio al cancello della scuola! Chie importa se c’e’ un’interferenza pazzesca, ed il buonsenso vorrebbe una bella inversione di senso unico!

No, si mantiene il nonsenso di lasciare le cose così, all’incrocio si arrangino da soli, tanto i vigili hanno di meglio da fare. E sapete perché non lo cambiano? Perché se no gli pseudofurbi vorrebbero passare  lo stesso controsenso!


Doppio riciclaggio

24 febbraio 2009

Nella mia città, le cose si fanno meglio che altrove! Ad esempio, i cittadini possono scegliere due modi per riciclare: cassonetto tradizionale di plastica con ruote, oppure cassonetto nascosto con aria discreta. Entrambi nella stessa strada, per una scelta più comoda! Ecco qua:

cassonetti via asiago

cassonetti via asiago

1) cassonetti tradizionali!

cassonetti sotterranei via asiago

cassonetti sotterranei via asiago

2) cassonetti special!

… nella stessa strada (via Asiago), gli uni di fronte agli altri. Notate anche in (1), il pregevole recinto in barriera simil-New Jersey colorata con rete in ferro battuto. Lo spazio non è sufficiente per ospitare tutti i cassonetti: avanti plastica ecarta, dietro il vetro. Notate in (2) l’automobile parcheggiata che rende l’accesso più interessante ed impegnativo, per non parlare del lavoro facile per il camion che deve sollevare i cassonetti sotterranei per svuotarli…

Ma … nessuno ha pensato alle lattine!


Abbaia, ma non morde!

18 febbraio 2009

Nella mia città i problemi vengono risolti con i metodi più moderni e “politicamente corretti”. Il problema dei cani randagi, ad esempio, è stato risolto con il metodo del “veterinario comportamentale”. Sono stati messi in campo esperti in comportamento (dei cani), che hanno osservato ad esempio come un branco di dieci cani più un capobranco “abita nella rotonda centrale di una piazza”, “si limita ad abbaiare”, e “reagisce solo se percepisce un’invasione del suo territorio”. Ed “al massimo abbaiano, ma non mordono”.
Ora, ecco alcuni pensierini caldi caldi:
– il mondo si divide in due gruppi, quelli che amano i cani e li porterebbero in casa, a tavola o a letto in vario grado; e quelli che sono intimiditi dai cani, e li terrebbero volentieri a un metro 100 metri o un chilometro di distanza. Il mondo è bello perché è vario, e le proporzioni tra i due gruppi non sono chiare, ma nessuna delle due è infinitesimale.
– da centinaia di anni le società civili prevedono che nelle collettività si mantengano comportamenti liberi, finchè la libertà propria non lede quella di altri.
– la rotatoria verde in questione è una piazza pedonale a prato dove andrebbero volentieri sia genitori con bambini sia “genitori” con cani (più o meno beneducati…).
– i cani che abbaiano, magari correndoti incontro, o accanto mentre tu sei in motorino, non a tutti piacciono.
Che si fa? Tra chi gode a vedere branchi di cani liberi e chi no, il punto democratico di compromesso è a metà strada o è dove i diritti minimi alla tranquillità sono garantiti?
Comunque una cosa mi pare certa: pagare un veterinario consulente costa meno che raccogliere i cani e mantenerli in un canile comunale.


I pedoni si arrangino!

15 febbraio 2009

Nella mia città i pedoni non esistono. Se esistessero, quando si chiude un marciapiede per dei lavori, si lascerebbe uno spazio per loro, no? Se no, niente autorizzazione, no? Perché i cantieri in città devono essere autorizzati, no? Ecco tre esempi:

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Visto? I pedoni, se ce n’è, in strada!

Gli altri due esempi sono nello stesso punto: qui  anche le automobili, per passare, devono discutere…

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Del resto, dei pedoni non importa molto: più importante sembrerebbe la spazzatura (aiutino: non è Napoli).

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Le strisce pedonali, quando ci sono, possono anche andare verso il nulla…

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