L’autobus

18 dicembre 2014

Grazie a chi scrive (Santo Di Nuovo) per avermi chiarito che “attitudine” ed interessi” dei figli sono concetti vecchi; che “Formare,…, non solo teste ‘ben piene’ (…) ma teste ‘ben fatte’ …, è compito … del sistema formativo nel suo insieme”, e che ahimé “… per alcuni ragazzi la scelta del corso universitario è come, alla stazione degli autobus, salire su quello che ha posti liberi a prescindere dalla destinazione”. Due sono già sull’autobus – ed uno ha cambiato autobus, e dovrà fare più strada. Il terzo è ancora nel sistema formativo, speriamo bene!

http://www.roars.it/online/quando-il-sistema-perde-la-bussola-un-orientamento-da-ripensare/

 

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AstroSamantha: a Space Human

20 novembre 2014

Dalla conferenza di Samantha Cristoforetti citata da Paolo Attivissimo:

http://attivissimo.blogspot.it/2014/11/samantha-cristoforetti-perche-si-va.html

“… in my personal journey, in my adventure, I just look forward to go up there, living up there for six months, and turning myself in a space human, somebody who can thrive, work, live, enjoy life in this incredibly new environment which is space. …”

Ragazzi, complimenti, che presenza scenica! Ho già sentito Parmitano, adesso lei, e se fossero questi la classe politica di domani?
Intanto quelli di oggi, il governo, il ministro dell’istruzione, dovrebbero avere la furbizia di mandare il filmato in tutte le scuole del regno, e chiedere agli studenti di ogni ordine e grado di farci un tema, e dunque costringerli a rifletterci sopra.

Ma già, è in inglese. Un inglese perfetto, americano, caldo, sicuro, solo “magnificent” le veniva male a dirlo. Il presentatore, comunque si chiami, dovrebbe andare a piangere in bagno ed iscriversi ad un crash course di inglese.

E allora mettiamoci i sottotitoli e mostriamola agli studenti, che un bel contratto d’appalto per sottotitoli non ce lo faremo mancare certo. Risultati a lungo termine sicuri!


Postacelere

20 novembre 2014

http://italians.corriere.it/2014/11/04/posta-celere-entro-le-1620/

E non hanno tolto il nome della città, come pensavo. Hanno tolto invece il mio titolo “Un’altra piccola prova che l’Italia è un paese perduto”: non perché non si spedisce fino alle 1620, ma perché neanche il direttore sembra capire il punto, un cartello dice una cosa ma la realtà è “normalmente” diversa.


Il risveglio

20 novembre 2014

Ho pensato: ma perché scrivere saltuariamente qualcosa e conservarlo qui e lì nel computer? Si può usare il blog come diario privato, e se si scrive raramente che importa…


Avvistata la televisione intelligente!

15 giugno 2009

La televisione intelligente non è estinta: ne ho visto un esemplare con i miei occhi.
Sabato scorso, 13 giugno, dopo le 23:20, scorrendo i canali, mi sono ritrovato davanti a tg2 Dossier, e sono rimasto bloccato, nessuna voglia di passare ad altro o spegnere ed andare, sono rimasto fino alla fine.
Non guardo mai la TV, nè RAI nè altro, in genere rovisto tra i canali e poi spengo sconsolato. Sabato invece no. Ho avuto una prova dell’esistenza della televisione intelligente. Non è estinta!
Peccato avere perso l’inizio: bene l’argomento, le neuroscienze; bene il taglio, piccoli monologhi degli esperti, brevi e diretti; bene la costruzione, il discorso della giornalista con sottofondo di immagini, inframezzato dai monologhi; bene per le immagini, pertinenti eppure piacevoli, semplici eppure interessanti. Ed ho anche saputo – me lo ha detto l’uccellino – che non era preconfezionato da un esperto, a quanto pare la giornalista ha contattato i vari esperti, ponendo domande e proponendo gli argomenti.
Solo una domanda, rivolta a chi programma il palinsesto: perche’ a quell’ora della sera? paura che qualcuno la veda?


Traffico difficoltoso

21 maggio 2009

Guidando per le strade di Milano, anni fa, una delle tante cose che mi colpirono era il cartello “traffico difficoltoso in via …”, che era in genere una strada lontanta due o tre isolati da dove era il cartello. Era un cartello giallo (sì, con una scritta nera) che avvertiva che più avanti ci sarebbero stati problemi dovuti a lavori, e quindi invitava implicitamente a pensare ad un itinerario alternativo, o a rassegnarsi.
Rassegnazione è quella che ci vuole, nella mia città, quando scopri che improvvisamente una piccola breve strada, cruciale per il traffico, è stata chiusa per lavori. E siccome era un itinerario alternativo per una strada, già difficoltosa da mesi, non puoi che rassegnarti. Non ti avvertono prima, dove potevi prendere un’altra strada ancora, ma lì, proprio lì. Ciò che impensierisce è la beata amorfa indifferenza del vigile urbano, il cui unico scopo ornamentale sembra quello di evitare che qualche impaziente forzi il blocco (e finisca in un fosso fresco fresco). In quanto ad avvertire prima, roba da altri pianeti. Chissà se a Milano lo fanno ancora, del resto…


Rete Consumo?

3 maggio 2009

Oggi domenica 3 Maggio, alla fine del Giornale Radio delle 17:30 su Radio2, il giornalista ha detto: “Restituiamo la linea alla Rete Consumo”.

Rete Consumo? Cos’è? E’ una cosa diversa da RadioRAI? E’ diversa dai giornalisti? E’ una presa di distanza da parte del giornalista?
Ed io, sono un consumatore? Strano, pensavo di essere un cittadino che ascolta un Servizio Pubblico. Sì, certo, sono anche un Abbonato, tanto che pago, insieme ad altri dieci-quindici italiani, il Canone, dal 1990.
Ma un consumatore? Di Radio? O forse di prodotti, e quindi sono interessato alla pubblicità, e quindi la Rete Consumo è quella che parla ai consumatori?

Non so, sono confuso. Su Google non esce traccia di “rete consumo radio rai”.