Memoria

16 febbraio 2017

Quando ho compiuto cinque anni, pensavo che subito sarei diventato grande, che voleva dire per me mangiare la frutta e non aver paura delle iniezioni, evidentemente due nodi  del mio senso di inadeguatezza rispetto alle aspettative dei grandi.

Non ho memoria di quando ho compiuto i dieci anni, e forse è per questo che ho voluto sottolineare la ricorrenza, e ricordo bene per E (aveva la febbre, penne colorate e cornicetta con le conchiglie) e P (la Playstation! con cui poi giocava E). E M? Consultare foto.

Non ho neanche memoria dei venti: periodo scialbo della mia vita.

Ricordo bene quando ho compiuto trent’anni: mi sembrava che tutto fosse andato al suo posto, tra poco sarei tornato in Italia, ero tornato con L, e facendo questo mi sentivo di essere veramente diventato grande, ogni cosa era al suo posto.

Quando ho compiuto quarant’anni, ero abbastanza contento: viste le circostanze andava abbastanza bene, ricordo una bella festa con dei regali che uso ancora adesso (bici, maglione, lampada). Ma improvvisamente ho notato che mi si apriva la mente: ero diventato uno sputasentenze.

La prima massima fu: a quaran’tanni raggiungi la maturità, e la maturità è conoscere i tuoi errori, così che quando li vedi arrivare li riconosci da lontano e quando li fai li saluti come vecchi amici.

A cinquantanni ho notato che la mia maturità era aumentata: avevo raggiunto una totale lucidità su chi ero e com’ero e perché ero com’ero. Sapevo a quale punto del mio passato avevo fatto la scelta sbagliata, e vedevo chiaramente che avevo avuto in mano gli elementi per fare la scelta giusta, invece.

Allora aspettavo curioso di vedere, guardando nervosamente arrivare i sessanta, quale sarebbe stata la scoperta stavolta.

Eccola: a sessanta capisco che Godot non arriverà, che quello che non è stato non sarà, che quello che si è rimandato non si realizzerà. Navigare a vela, fare trekking in montagna, andare al Costanzo show a dire le cattiverie col sorriso sulle labbra; avviare un’attività imprenditoriale, microtravel o puttini, rimozione auto o raccolta differenziata porta a porta, problem solving technologies o andare a vivere in un paese civilizzato. Niente più, ed è decisamente meglio saperlo.

Magari prima dei settanta potrei voler fare qualcosa.

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